Sant'Omobono punta a riaprire il Parco delle Terme: pubblicato il bando per la gestione

Il Comune di Sant'Omobono ha pubblicato il bando per la gestione del Parco delle Terme.
5 Giugno 2026

Pubblicato il bando (qua il link sul sito del Comune) per la gestione del Parco delle Terme a Sant’Omobono, che prova dunque a tornare operativo dopo lo stop causa lavori al nuovo edificio per le terme curative. Il cantiere aveva di fatto reso inagibile il parco, rimasto senza gestore dopo la parentesi che aveva visto alla guida i ragazzi con disabilità della Cooperativa Lavorare Insieme di Almè per diverse stagioni estive con il progetto "Fonti d'estate".

In questo scenario si inserisce la mossa del Comune di Sant'Omobono Terme che ha indetto una gara a procedura aperta per l’affidamento in concessione dell’uso, della gestione, della custodia, della manutenzione ordinaria e della pulizia del compendio immobiliare di Viale alle Fonti n. 118. L'affidamento include l'intera area esterna del parco termale, l'impianto di minigolf, la piazzola polivalente, il locale deposito e l'intero edificio principale situato in prossimità dell'ingresso, destinato alla somministrazione di alimenti e bevande e ad attività ricreative o di accoglienza turistica. Resta escluso dal bando il nuovo fabbricato che ospita le sorgenti termali e le relative pertinenze.

Per consentire un congruo recupero degli investimenti e la remunerazione del capitale, il contratto prevede una durata minima di 10 anni e massima di 20 anni; trattandosi di un affidamento ultra-quinquennale, il gestore potrà richiedere una proroga motivata entro 6 mesi dalla scadenza, fermo restando che è prevista una proroga tecnica massima di 12 mesi per garantire la continuità del servizio pubblico durante il passaggio a un eventuale nuovo concessionario.

Il valore complessivo della procedura è stimato in 50mila euro, calcolato sulla base d'asta del canone annuale di concessione pari a 5mila euro per la durata minima di 10 anni. Per partecipare alla gara è richiesto il versamento di una garanzia provvisoria sotto forma di deposito cauzionale di 5mila euro, mentre all'atto della firma l'aggiudicatario dovrà costituire una garanzia definitiva tramite fideiussione pari al doppio del canone annuo offerto.

La vera svolta strategica per i privati risiede nella gestione dell’ex palazzina per le terme curative all'ingresso (edificio che era rimasto escluso dal finanziamento pubblico e il cui precedente bando era andato deserto), in merito alla quale il Comune offre la formula del diritto di scomputo totale: l'aggiudicatario dovrà farsi carico della progettazione e dell'esecuzione delle opere di recupero, riqualificazione e manutenzione straordinaria di questo stabile, ma l'intero ammontare delle spese effettivamente sostenute e documentate sarà scomputato al 100% dal canone annuo di concessione dovuto al Comune attraverso quote costanti dedotte con cadenza semestrale fino all'esaurimento del montante.

nuove terme santomobono - La Voce delle Valli
Il nuovo edificio per le terme curative

La nuova struttura (non inserita nel bando di gestione), di circa 350mq, sorge proprio sull'area della vecchia palazzina adibita a bar, demolita a marzo 2025, e di cui è stato conservato unicamente il piano interrato, sede strategica delle vasche di accumulo delle acque termali. Al suo interno hanno trovato spazio i servizi dedicati alle cure (dall'ambulatorio ai locali per inalazioni e nebulizzazioni, fino alle aree per massaggi, balneoterapia, reception e sala d'attesa) attraverso un progetto architettonico che dialoga armoniosamente con la natura circostante, evocando il flusso dell'acqua tramite linee sinuose eseguite in ardesia grigia e pannellature metalliche riflettenti, preservando al contempo il patrimonio arboreo esistente e introducendo camminamenti in ghiaietto fine delimitati da cordoli metallici curvilinei.

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Commenti:
  1. Una struttura unica a due piani, sul davanti, da sn.a dx., con possibilità parcheggio giornaliero entrando dal colonnato. e tutto il parco dietro. sarebbe stato un capolavoro .

  2. la struttura terme meritava di ampliarla il doppio od il triplo, sfruttando al massimo il pregio dell' acqua sulfurea che scorre sotterranea , e con un piano rialzato ad altezza strada, adibito a reception e con ascensori.sarebbe stata la ciliegina sulla 🍰,di Sant' Omobono Terme.

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