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Simone Moro rinuncia al Manaslu: condizioni non ottimali

Dopo essere rimasto intrappolato nel maltempo al campo base a 4800 metri, termina la scalata dell'alpinista bergamasco Simone Moro alla conquista della vetta di Manaslu.
29 Gennaio 2019

Termina la scalata dell'alpinista bergamasco Simone Moro alla conquista della vetta di Manaslu, che con i suoi 8.163 metri è l'ottava montagna più alta della Terra, dopo essere rimasto intrappolato nel maltempo al campo base posto a 4800 metri.

Con lui l'alpinista esperto Pemba Gelje, che per giorni ha dato il cambio a Moro spalando fuori dalla tenda la moltitudine di neve, ben 6 metri, che non accennava a fermarsi. “Teniamo duro, il morale è altissimo. Non ho mai visto nevicare così“ aveva raccontato il bergamasco in un aggiornamento sulla sua pagina Facebook.

E ora finalmente uno spiraglio si è aperto nel cielo tempestoso, permettendo così ai due alpinisti di essere portati in salvo da un elicottero. “Mi chiamano "winter maestro" voglio onorare questo titolo con la rinuncia, difficile dopo tanta attesa ma a volte ingrediente essenziale per il successo futuro.” ha annunciato Simone Moro.

Una scelta difficile, ma che risultava prevedibile: le condizioni non erano ottimali per proseguire, le previsioni non promettevano nulla di buono e le provviste sarebbero durate solamente per pochi giorni. La stessa sorte gli era toccata quattro anni fa, nel 2015, quando aveva tentato di conquistare la stessa vetta insieme a Tamara Lunger, non riuscendoci sempre a causa del maltempo.

In passato Moro ha scalato altre montagne sopra gli 8000 metri, fra le quali ricordiamo il Shisha Pangma nel 2005, Makalu nel 2009, Gasherbrum nel 2011 e Nanga Parbat nel 2016.

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