Ancora medaglia d'argento per la Valle Brembana (vicecampione anche lo scorso anno) alla Dolomiti Rescue Race, una sorta di "Europeo dei soccorritori in montagna" andato in scena oggi, sabato 3 ottobre, e giunto alla sua 15ª edizione. Quest'anno nuova partenza da Praciadelan e arrivo nel cuore di Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno nel Veneto: 77 squadre, sette nazioni e un solo grande spirito comune.
"Si è conclusa la 15ª Dolomiti Rescue Race, una nuova edizione che ha saputo confermare e rinnovare lo spirito che da quindici anni accompagna questa manifestazione: quello di una grande comunità unita dalla passione per la montagna, dalla cultura del soccorso e dalla voglia di condividere un’esperienza che va oltre la competizione" fanno sapere gli organizzatori.
Sono state 77 le squadre al via, nelle categorie maschile, femminile e mista, con una partecipazione internazionale sempre più ampia. Oltre all’Italia, hanno preso parte alla manifestazione squadre provenienti da Repubblica Ceca, Slovacchia – presente per la prima volta –, Polonia, Romania, Serbia, Austria e Regno Unito. Presente anche una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e per la prima volta la squadra delle unità cinofile da ricerca di superficie e da valanga.
Primi classificati con 02.07.00 i soccorritori della Guardia di finanza. A seguire sul secondo gradino del podio ancora il team della Valle Brembana a 02.07.47, al terzo posto la squadra del Soccorso alpino Valli di Lanzo 02.18.06. Tredicesima la squadra della Valle Imagna.
Un mosaico di lingue, divise, esperienze e tradizioni diverse che, ancora una volta, ha trovato nella Dolomiti Rescue Race un terreno comune: lo spirito del soccorso, il rispetto per la montagna, la collaborazione e l’amicizia tra persone che condividono gli stessi valori.
Questa 15ª edizione ha portato con sé anche una significativa novità: la nuova variante finale del percorso, con la partenza da Praciadelan e l’arrivo nel cuore di Calalzo di Cadore, in piazza. Una modifica che ha permesso di avvicinare ancora di più la manifestazione alla comunità e al territorio, accompagnando gli ultimi momenti della gara fino al centro del paese e trasformando l’arrivo in una festa condivisa.







