Sbatte ancora contro il palo la Dea, che a Bergamo raccoglie solo un punto contro una Lazio difensivista e deve accontentarsi di un pareggio, nonostante gli intenti offensivi di inizio gara, perché Juric punta ancora sul tridente con il falso nove e può contare su alcuni rientri.
De Ketelaere si riappropria del proprio ruolo di ala destra, con Sulemana dall’altra parte e Lookman in mezzo a loro. Rientra Zalewski, ma a lui è preferito ancora Zappacosta a destra, con Bernasconi a sinistra. Anche De Roon è in panchina, al suo posto gioca Pasalic insieme a Ederson. Soltanto panchina per i due centravanti, Scamacca e Krstovic. La Lazio deve rinunciare a Rovella e a Castellanos, ma non a Zaccagni, regolarmente schierato largo a sinistra nel tridente con Cancellieri e Dia, anch’egli impiegato come falso nove. Al posto di Rovella c’è Basic, mentre Marusic rientra e gioca a destra in difesa.
I biancocelesti provano una partenza sprint per sorprendere gli avversari, poi la partita si assesta su un canovaccio semplice: bergamaschi che tengono la palla e la girano da una parte all’altra della metacampo avversaria, senza trovare lo spunto per la conclusione, e Lazio che si difende con Dia sulla propria trequarti per provare a ripartire. Un canovaccio che genera solo due occasioni nei primi 45’ di gioco: punizione dai 25 metri di Basic, respinta da Carnesecchi, e un tiro in caduta dal limite di Zappacosta, in questo è caso Provedel a parare. È evidente la fatica degli orobici nel diventare pericolosi davanti agli avversari rinchiusi.
Il secondo tempo è, ancora una volta, tutto di marca orobica. La Dea schiaccia gli avversari nella loro area e, alla fine, non trova il gol solo per centimetri (e un po’ di sfortuna). Le occasioni migliori sono per Lookman: De Ketelaere crossa da destra, il nigeriano salta di testa davanti alla porta, ma manda alto.
Prova allora a fare tutto da solo, con il classico tiro di destro accentrandosi da sinistra. Conclusione leggermente deviata che Provedel para con un grande intervento. Lo stesso portiere laziale non potrebbe nulla all’81’, quando Lookman crossa dalla destra, Zappacosta si inserisce benissimo sul secondo palo e calcia di destro, trovando il legno a dirgli di no.
L’Atalanta quindi non sfonda, nonostante gli ingressi di Krstovic e Maldini, e come già successo quest’anno esce dal campo con l’amaro in bocca. Tante le occasioni avute, soprattutto in una seconda frazione di grande intensità che ha messo alle corde i biancocelesti. La rete, però, ancora una volta non è arrivata: un tema delicato già in vista del terzo impegno continentale, che mercoledì 22 porterà a Bergamo lo Salvia Praga. Servirà trovare la via del gol.






