Troppa imprecisione e polveri bagnate, l'Atalanta non va oltre lo 0 a 0 contro il Genoa

Lenta e sprecona, l’Atalanta non fa male al Genoa e a Bergamo finisce 0 a 0 un anticipo di 35’ giornata di Serie A giocato ancora una volta sottotono dagli orobici.
2 Maggio 2026

Lenta e sprecona, l’Atalanta non fa male al Genoa e a Bergamo finisce 0 a 0 un anticipo di 35’ giornata di Serie A giocato ancora una volta sottotono dagli orobici. Questi si schierano dal primo minuto con entrambe le punte, Scamacca e Krstovic, sostenute da De Ketelaere. Piccola novità anche in difesa, dove Ahanor torna titolare contro la propria ex squadra rilevando Kolasinac, davanti al difensore c’è Zalewski che copre tutta la fascia. Il Genoa recupera Ecuban, ma solo per la panchina, in attacco ci sono Ekhator e Vitinha sui fianchi di Colombo.

L’inizio della contesa non si fa ricordare per il gioco veloce e le grandi occasioni create: i padroni di casa hanno poche opzioni e provano a saltare il centrocampo con i lanci lunghi, gli ospiti tentano di mettere in difficoltà una difesa atalantina che tende ad andare subito in confusione. Ne nasce una partita lenta, i cui primi 45 minuti di gioco vedono una crescita graduale quantomeno nel baricentro atalantino, mentre i rossoblù si difendono senza troppi affanni e creano la prima occasione con Colombo che fa la sponda per Vitinha, il cui tiro viene deviato in angolo da un ottimo intervento di Djmsiti.

Le corsie sono la zona di sfondamento prediletta dai bergamaschi, che con De Ketelaere hanno la loro miglior chance al 38’: imbucata di Scalvini per De Ketelaere, entrambi insolitamente sull’out di destra, il belga incrocia di mancino ma Bijlow para facilmente. Risponde il Grifone, Marcandalli si inserisce e mette a rimorchio sul dischetto del rigore, questa volta è Scalvini a murare in maniera determinante il tiro dell’attaccante libero in area.

La ripresa vede l’ingresso di Raspadori che aiuta l’atalanta ad alzare il ritmo, anche se manca sempre la cattiveria giusta. Ci prova De Ketelaere, che sull’imbucata di Zalewski calcia fuori, poi arriva l’occasione migliore, proprio per il 18.

Ederson calcia da fuori, Bijow respinge centrale, Raspadori arriva sulla sfera ma da due passi calcia un molle piattone che il portiere genoano si ritrova addosso. È invece una parata molto più difficile quella al minuto 75, quando Krstovic si gira in area e calcia bene sul primo palo, l’estremo difensore si distende bene.

Raspadori cerca la redenzione a 11 dalla fine: stop al limite, rientra e calcia a giro sul secondo palo, la sfera sbatte sulla traversa. Anche sfortunata la Dea, che non ha saputo sfruttare le occasioni, dando però anche l’idea di essere troppo molle e poco determinata per larghi tratti della partita. Uno 0 a 0 che serve a poco, tra soli 270 minuti si trarranno le somme anche del campionato, che però deve essere giocato con grinta fino alla fine.

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