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Tutte le fontanelle della Provincia di Bergamo in un'app, la prima in Italia

Realizzata da Uniacque in collaborazione con la rivista Orobie è fruibile, prima in Italia, attraverso un’App.
13 Aprile 2022

Ci sono tanti modi per rispettare l’acqua. Uno fra questi consente anche di risparmiare e di evitare l’arsura nei caldi giorni d’estate, avendo a disposizione acqua sempre fresca, ad esempio, quando si va per trekking e cammini. Come? Riempiendo la propria borraccia con acqua di fontana.

A mappare quelle di Bergamo e Provincia con l’obiettivo di renderle facilmente individuabili ci ha pensato Uniacque Spa, l’azienda pubblica che dal 2007 gestisce il servizio idrico della Provincia di Bergamo, tra le prime monoutility del settore in Italia, che presenta il progetto di mappatura delle fontanelle di tutto il territorio bergamasco. Importanti e storici presidi territoriali, le “vedovelle” distribuiscono acqua potabile fresca, buona, periodicamente controllata: a Bergamo e provincia se ne contano oltre 500, segno di un territorio saldamente legato a questa risorsa.

L’acqua, infatti, è da sempre elemento indissolubile della storia umana, fin dalle sue origini: il nostro territorio e le sue fontanelle ne sono preziosa testimonianza. Parte da lontano il loro percorso, dal medioevo per la precisione, quando le fontane dell’epoca erano razionalmente distribuite tra le strade della città, ad individuare e segnalare i diversi quartieri. Erano gli statuti medievali a regolarne l’uso: rigide indicazioni sulle modalità di lavaggio della biancheria, divieti di accumulare materiale pericoloso per la salubrità delle acque, addirittura un custode dedicato. Ne è un esempio la fontana di Porta Dipinta, che recava l’indicazione del podestà dell’epoca, un elemento oggi perduto.

È del Cinquecento invece la più celebre Fontana del Delfino, posta a guardia e baluardo di Borgo Pignolo. La storia ci riporta poi al presente, con la celebre “vedovella” del Sentierone: è rimasta sola, come testimonia il suo nome, separata per sempre dalla sua anima gemella, ma ancora oggi accoglie passanti e turisti nel cuore di Bergamo.

È proprio nella volontà di unire la storia alla modernità e di preservare il valore storico di questi testimoni silenziosi ma ancora oggi vivi che Uniacque, in collaborazione con la rivista Orobie, ha realizzato una mappatura delle fontanelle sul territorio bergamasco, la prima ad essere fruibile anche attraverso una App.

Si tratta di Orobie Active, che già raccoglie e descrive oltre 500 itinerari del territorio di Bergamo e Provincia e che si arricchisce così con le indicazioni dei punti, lungo i percorsi, dove è possibile trovare acqua potabile presso le fontane pubbliche: basta poi un click per conoscere anche i parametri di qualità dell’acqua erogata: un servizio che, nel caso di Uniacque, permette anche di scoprire i valori periodicamente aggiornati del punto di prelievo più vicino alla propria abitazione.

Un’implementazione pensata per facilitare i camminatori e gli escursionisti e che valorizza ulteriormente il territorio, naturalmente ricco di acqua che non è solo quella che arriva nelle nostre case ma anche un flusso che accompagna le attività quotidiane delle persone, rendendole responsabili del suo migliore utilizzo e della sua tutela.

Stimolato dai temi identificati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, e in particolare dall’Obiettivo numero 6 “Qualità dell’acqua e tutela del territorio”, perseguito da Uniacque anche nel report di Sostenibilità, il progetto di mappatura delle fontanelle della provincia conduce alla scoperta dei luoghi dell’acqua e li racconta in modo completo, inserendoli nel loro contesto naturale e storico, a dimostrazione di una profonda attenzione alla tutela del patrimonio ambientale del territorio bergamasco e delle sue risorse.

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