Una Dea poco brillante fa 1 a 1 a Pisa, Krstovic illude i bergamaschi

Pisa e Atalanta si dividono la posta in palio. 1 a 1 tutto nel finale, con i bergamaschi opachi ma che rischiano pure di vincerla con una zampata di Krstovic.
16 Gennaio 2026

Pisa e Atalanta si dividono la posta in palio. 1 a 1 tutto nel finale, con i bergamaschi opachi ma che rischiano pure di vincerla con una zampata di Krstovic. La formazione titolare della Dea riserva una sorpresa, anzi due. Pasalic torna a titolare a fianco di De Roon, mentre Zappacosta riposa e sulla fascia destra va Musah. Atteso invece il forfait di Djimsiti, c’è Hien a fare centrale. Ancora confermato il tridente con Zalewski e De Ketelaere, tra di loro Scamacca. I toscani devono invece rinunciare a Caracciolo e a Raul Albiol, in difesa ci sono Coppola, Calabresi e Canestrelli. In attacco confermato Meister prima punta.

I padroni di casa mettono in scacco gli orobici per almeno 35 minuti. L’aggressività e la reattività dei primi li porta ad avere il controllo della partita, mentre i secondi non riescono ad opporre le necessarie contromisure e vanificano le proprie giocate con tanti errori. Pisa che si fa vedere innanzitutto con una serie di calci d’angolo, poi con tanto pressing e due occasioni, tutte sulla destra.

Tourè riceve largo, va via a Bernasconi ed entra in area, provando una conclusione sul primo palo che Carnesecchi devia fuori, anche se sarebbe comunque terminata larga. La seconda chance è molto più grande e vede Abischer entrare in area tutto solo ancora sulla destra, poi esita troppo e serve Meister, il quale si gira e calcia, Carnesecchi para, palla ancora per Abischer che mette in mezzo, Meister manca l’impatto con la sfera.

Come detto, l’Atalanta fatica tremendamente a manovrare nel pressing avversario. L’unico pericolo lo porta Zalewski con un cross da sinistra, la sfera arriva a Musah dopo una deviazione ma il cross del numero 6 quasi dalla linea di fondo è troppo alto e nessuno impatta. Poco, troppo poco per un primo tempo decisamente sottotono. Il secondo comincia sullo stesso tono del primo e servono i cambi per dare una temporanea scossa. Raspadori al debutto, Zappacosta ed Ederson portano un po’ di freschezza. L’azione migliore è di De Ketelaere, che sfonda sulla sinistra, arriva in area sul fondo e mette a rimorchio, Scalvini colpisce di prima ma Scuffett si oppone con un ottimo intervento.

Palladino cambia modulo e passa al 4-2-3-1 inserendo Krstovic, il Pisa continua a dare battaglia, Carnesecchi para un tiro di Piccinini dal limite e salva l’Atalanta, che rischia addirittura di vincerla. Sì, perché all’83 Ederson calcia, la palla dopo una deviazione arriva Krstovic che da distanza ravvicinata la mette in porta e manda avanti i bergamaschi. Sarebbe una vittoria insperata e una beffa per i toscani, che non ci stanno e quattro minuti trovano il pari. Cross di Leris, colpo di testa in tuffo di Durosinmi che bagna il proprio esordio con il gol e fissa il punteggio sull’1 a 1.

L’Atalanta torna da Pisa con il primo pareggio di Palladino e tante domande, in primis sull’approccio sbagliato alla gara. Una questione anche mentale, che sembra ripetersi ad ogni partita di campionato che ne precede una di Champions. La squadra deve trovare maggior concentrazione e lucidità anche nelle partite che sembrano contare meno, perché i punti pesano. Ora la testa va all’Athletic Bilbao, ospite a Bergamo mercoledì 21. La speranza è che l’inno della Champions League possa far scattare ancora la molla della Dea.

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