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Vaccinazioni bambini 5-11 anni, il via al Papa Giovanni. Sabato 18 dicembre a S.Giovanni Bianco

Ha avuto inizio giovedì 16 dicembre alle ore 14 la prima giornata di vaccinazioni anti Covid-19 all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per i bambini della fascia di età 5-11 anni. Lo spazio dedicato alle somministrazioni per i bambini è il centro prelievi dell’Ospedale, dove tutto il percorso vaccinale è modulato a misura di bambino.
16 Dicembre 2021

Ha avuto inizio giovedì 16 dicembre alle ore 14 la prima giornata di vaccinazioni anti Covid-19 all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per i bambini della fascia di età 5-11 anni. Lo spazio dedicato alle somministrazioni per i bambini è il centro prelievi dell’Ospedale, dove tutto il percorso vaccinale è modulato a misura di bambino“Proteggiamoci tutti insieme dal virus” è il messaggio che gli operatori e i volontari delle associazioni intendono trasmettere ai bambini fin dal loro ingresso nei centri vaccinali. Sabato 18 dicembre si inizia anche a San Giovanni Bianco.

All’Ospedale di Bergamo è possibile vaccinarsi dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 20, sabato e domenica dalle ore 8 alle ore 20. Come prevedono le indicazioni regionali, l’articolazione oraria nelle fasce pomeridiane e nei fine settimana è stata pensata per permettere la partecipazione più vasta possibile dei minori e dei loro accompagnatori. La modalità di prenotazione è semplice, grazie al portale di Regione Lombardia prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it.

I bambini e i loro accompagnatori presenti oggi per la prima giornata di sedute vaccinali sono stati seguiti, dall’anamnesi fino alla vaccinazione vera e propria, da medici e personale infermieristico e sanitario, gran parte dei quali operano nei reparti pediatrici dell’Ospedale Papa Giovanni. Sono state fissate le disponibilità dei medici grazie al coordinamento affidato alla Pediatria.  La Direzione delle Professioni sanitarie sociali ha organizzato i turni degli infermieri e i percorsi per poter portare avanti la campagna vaccinale. Questo ha comportato uno sforzo aggiuntivo al personale del Papa Giovanni, già impegnato nella gestione della recrudescenza dei malati acuti da Covid-19, nella parallela campagna vaccinale per gli adulti, nell’attività legata ai tamponi effettuati e processati ogni giorno, oltre che nella contemporanea attività di recupero dell’attività ordinaria. Per le vaccinazioni anti covid ai bambini sono 3 i medici impegnati per ciascun turno nei giorni feriali e 5 tra infermieri e ostetriche. Il sabato e la domenica il contingente per le vaccinazioni sale a 8 medici e 12 tra infermieri e ostetriche, per coprire i turni estesi del fine settimana.

I bambini e le loro famiglie hanno trovato giovedì 16 dicembre un ambiente “a misura di bambino”, anche grazie al prezioso aiuto e alla disponibilità dei volontari delle associazioni che già collaborano con i reparti ospedalieri per gli adulti e che si occupano dell’accoglienzaUn contributo fondamentale è arrivato inoltre dalle associazioni che collaborano con i reparti pediatrici. Nella sala d’attesa del centro prelievi, i bambini e gli accompagnatori hanno trovato ad accoglierli i volontari dell’associazione Dutur Clown, che contribuiranno alla campagna vaccinale anche nelle prossime settimane, rendendo più leggera l’attesa di bambini e familiari. Nel centro prelievi dell’ospedale di Bergamo, erano stati allestiti di recente alcuni spazi pensati proprio ‘a misura di bambino’. Grazie al sostegno dell’associazione Il sogno di Iaia onlus le pareti ed il soffitto della sala d’attesa ed i due box per i prelievi sono stati decorati con i personaggi del cartone animato “44 gatti”, i quattro gattini musicisti che suonano nella band “Buffycats”. Dopo la vaccinazione i bambini ricevono dai volontari dell’associazione Amici della Pediatria un piccolo dono, differenziato a seconda della fascia di età del bambino. Si tratta di piccoli giochi che aiutano i piccoli vaccinati a trascorrere la necessaria attesa di 15 minuti successivi. Hanno risposto all’appello anche i volontari di ABIO Associazione per il Bambino in Ospedale – Bergamo, da sempre attivi nei reparti pediatrici del Papa Giovanni. Per i bambini è previsto un attestato di merito - rilasciato dall’ASST Papa Giovanni XXIII “per il contributo nella lotta al Covid-19” - che i volontari della Fondazione Grizzly consegnano a ciascun bambino al termine della vaccinazione.

È tutto pronto anche all’Ospedale Civile di San Giovanni Bianco, l’altro centro vaccinale dedicato alla fascia di età 5-11 anni. Le vaccinazioni saranno effettuate a partire da sabato 18 dicembre. Gli appuntamenti sono previsti dalle ore 14 alle ore 20 al sabato e dalle ore 8 alle ore 14 di domenica. Anche a San Giovanni Bianco gli spazi sono stati resi più allegri grazie ad alcuni decori che richiamano le festività natalizie, realizzati grazie al contributo dell’associazione Amici della Pediatria.  Nei due punti vaccinali allestiti dal Papa Giovanni XXIII per i bambini della fascia di età 5-11 anni, a regime, possono essere somministrate fino a 144 dosi di vaccino nei giorni feriali e 432 dosi a giornata il sabato e la domenica.

Nei due centri vaccinali gestiti dall’ASST Papa Giovanni XXIII, il bambino trova fin da subito una dimensione facilmente interpretabile. L’obiettivo è quello di aiutare i più piccoli ad essere il più possibile consapevoli della scelta di aderire alla campagna di immunizzazione collettiva. All’ingresso del punto prelievi di Bergamo è presente un disegno scelto come simbolo della campagna vaccinale al Papa Giovanni XXIII per gli ‘under 11’. Bimbi e bimbe di tutte le età e provenienze reggono un grande ombrello colorato per proteggersi tutti insieme dal virus. Quest’ultimo, sconfitto, non può che rassegnarsi ad essere respinto. Il messaggio, realizzato da un’infermiera della Patologia neonatale e riprodotto anche a San Giovanni Bianco, è rivolto ai bambini, che diventano così protagonisti, insieme alla famiglia e alla collettività tutta, di una scelta importante che può aiutare ad uscire dall’emergenza.

“I bambini hanno sentito parlare tanto negli ultimi due anni di Coronavirus, in famiglia, al telegiornale, a scuola e nei luoghi di socializzazione – ha commentato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Non sempre però sono stati in grado di elaborare quanto stava realmente accadendo. Le storie dei ragazzi, sempre più giovani, che in questi mesi si sono rivolti ai nostri servizi di Neuropsichiatria, alla Pediatria, ai servizi di Emergenza Urgenza sono il segnale di un malessere adolescenziale e spesso anche preadolescenziale. Oggi, finalmente, anche i più piccoli possono lasciarsi alle spalle le difficoltà di questa stagione e riacquistare quella sicurezza e quella serenità che i bambini soprattutto non dovrebbero mai perdere. Oggi una percentuale elevata di contagiati è rappresentata proprio dai bambini in età scolare. La vaccinazione che parte oggi consente una protezione per loro e per le loro famiglie. Con un pensiero anche ai soggetti più fragili, siano essi bambini o anziani, con cui i nostri figli e nipoti convivono quotidianamente”.

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