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Val Serina, in arrivo l'asilo nido: servono almeno nove bambini

Il Comune di Bracca ha in serbo due novità tutte dedicate ai più piccoli. La prima riguarda la Scuola dell'Infanzia, che estenderà il suo orario, mentre la seconda prevede l'apertura di un Asilo Nido – il primo in Valle Serina.
20 Dicembre 2021

Il Comune di Bracca ha in serbo due novità tutte dedicate ai più piccoli. La prima riguarda la Scuola dell'Infanzia, che estenderà il suo orario, mentre la seconda prevede l'apertura di un Asilo Nido – il primo in Valle Serina. L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di andare incontro alle esigenze dei genitori residenti in paese e nei Comuni limitrofi, affinché possano proseguire la propria attività lavorativa con la sicurezza che ci sia qualcuno a seguire e prendersi cura dei figli.

Il nuovo nido sarà insediato all'interno di alcuni locali inutilizzati al piano superiore del Municipio e sarà dedicato ai piccoli dai 3 a 36 mesi. L'attività prenderà ufficialmente il via il 1° settembre 2022, a patto che vi sia un minimo di 9 iscrizioni.

La retta mensile è fissata a 550 euro, ma le famiglie potranno usufruire – se idonee – del Bonus nido riconosciuto dall'Inps e della misura Nidi Gratis di Regione Lombardia. Contestualmente all'iscrizione di più bambini, il costo della retta diminuirà. I genitori interessati dovranno comunicarlo entro il 31 gennaio 2022 via e-mail a info@comune.bracca.it oppure recandosi direttamente presso gli Uffici Comunali.

Per quanto riguarda, invece, la Scuola dell'Infanzia, a partire dal prossimo anno scolastico 2022/2023 l'orario sarà esteso dalle 7:30 alle 17:30. L'asilo, dalle aule rinnovate con ampio cortile esterno, si trova in un contesto centrale del paese, dove si trovano servizi come il parco giochi, la palestra e la biblioteca.

“L'estensione dell'orario permetterà a chi lavora, in valle o fuori, di mantenere il proprio orario e posto di lavoro – ha precisato Giacomo Gentili, sindaco di Bracca, a L'Eco di Bergamo – nonché avere la certezza che il proprio figlio o figli siano seguiti”.

Fonte: L'Eco di Bergamo

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