La Dea rischia tanto a Bergamo e porta casa un solo pareggio contro i kazaki del Kairat Almaty nella terza gara di Conference League: Krstovic salva l’Atalanta, che all’inizio ruota gli uomini dove le è consentito. A destra esordio dal primo minuto per Idele, attacco rivoluzionato con Sulemana, Samardzic e Rowe dietro a Scamacca, Elmas si sposta in mediana. Gli ospiti schierano una difesa a 5 e due punte, Filho e Gual. La Dea fa girare la sfera, ma manca di ritmo nella manovra, l’Almaty si difende bene e trova buoni spunti in ripartenza contro una retroguardia orobica sempre in affanno.
Il più attivo è Rowe, che ci prova due volte dal limite di destro, in entrambi i casi Anarbekov è attento. L’occasione migliore è però per Pasalic, liberato benissimo da un gioco a due il croato arriva in area davanti al portiere, ma lo perdona con un tiro troppo strozzato sul primo palo che termina fuori.
Gli ospiti rischiano il pasticcio al 12’, quando Kassabulat passa indietro di prima al portiere che però è lontano dai pali, la palla esce non di poco. In mezzo, lampi dei kazaki soprattutto con Gual, mentre Carnesecchi nella stessa azione deve dire di no prima a Tuyakbaev, poi a Gustavo Mendonca.
Le fragilità dei bergamaschi emergono dopo otto minuti della ripresa. Edmilson manda in profondità Gual che scappa via troppo facilmente a Bernasconi e a Obric, per poi freddare Carnesecchi a tu per tu: 0 a 1. I padroni di casa, nonostante gli ingressi anche di Zalewski, Krstovic e De Ketelaere, continuano a non trovare il bandolo della matassa e faticano a produrre gioco, quindi occasioni.
Ci prova Elmas con un destro a giro, respinto. Zappacosta crossa dalla sinistra, Krstovic fa la sponda ed Ederson gira al volo, Anarbekov si distende bene in angolo. Il portiere è molto meno bravo all'82' sul corner stesso, battuto stretto da Zalewski, perché esce male mandando il pallone alle proprie spalle. Obric rimette in mezzo e Krstovic da due passi sigla la rete del pareggio.
È anche l’esito della gara, che si chiude ancora tra i fischi della New Balance Arena. Al netto di tutto, non può non far pensare il fatto che, tra le due compagini, i kazaki siano sembrati migliori dal punto di vista tecnico e tattico. L’Atalanta ha fatto troppo poco, la salva un goal del solito Krstovic, dal cui atteggiamento battagliero e mai domo tanti compagni dovrebbero prendere spunto. Lo stesso spirito che servirà domenica 8 a Monza, per una trasferta difficilissima, in un momento critico prima della sosta per le nazionali. Da lì in avanti, dovrà cominciare una nuova stagione.







