La scorso luglio a Carona, un gruppo di adolescenti tra 14 e 15 anni, provenienti dal milanese e ospiti di un amico villeggiante, hanno vandalizzato il paese dell'alta Valle Brembana, nello specifico, oggetto dei vandalismi sono stati i bagni pubblici a servizio dei parcheggi e il lago.
I ragazzi hanno sfondato le porte e buttato sassi nel wc, gettato un paio di panchine e un cassonetto dell'immondizia nel lago, con tanto di rifiuti galleggianti come risultato. I giovani sono stati individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza; contattati i genitori sono poi stati convocati in Comune.
Tuttavia, invece di denunciare al Tribunale dei Minori, il sindaco Aldo Ruffini - in comune accordo con genitori e ragazzi - ha proposto loro di inviare in Comune una lettera di scuse, rimborsare i danni (per circa 3mila euro), e per tutto agosto avrebbero dovuto mettersi a disposizione con lavori socialmente utili. E così è stato.
I ragazzi hanno dato una mano al Comune e alla Pro Loco, prestando servizio agli eventi e facendo pulizia nelle varie strutture comunali, con tanto di resoconto inviato ogni sera.
Un fatto avvenuto la scorsa estate, ma reso pubblico sulle pagine de L'Eco di Bergamo solo questa mattina in seguito ai cortei studenteschi e giovanili che nei giorni scorsi hanno fatto discutere l'opinione pubblica.
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