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Dal sogno all'incubo, Atalanta travolta a Zagabria

Il sogno è diventato un incubo, speriamo salutare. La prima in Champions dell'Atalanta a Zagabria si trasforma in un'inaspettata disfatta, con i padroni di casa che dominano per 4-0 in maniera disarmante.
18 Settembre 2019

Il sogno è diventato un incubo, speriamo salutare. La prima in Champions dell'Atalanta a Zagabria si trasforma in un'inaspettata disfatta, con i padroni di casa che dominano per 4-0 in maniera disarmante. All'inizio è parso che gli uomini di Gasperini avessero fatto la fine degli ultrà fermati alla dogana fra Slovenia e Croazia, entrati nello stadio a partita ampiamente iniziata.

In effetti è parso davvero che i nerazzurri non fossero scesi in campo, tale è stata sin dai primissimi minuti la preponderanza croata. I gol sono arrivati uno ogni quarto d'ora, al termine di percussioni sulle fasce laterali trasformate in palle centrali rasoterra che tagliavano come il burro la difesa spaesata davanti all'incolpevole Gollini.

Leovac ha sbloccato il risultato, imitato poi da Orsic che a cavallo dei due tempi ha infilato una tripletta. E l'Atalanta? Nel primo tempo non pervenuta, salvo un tiro telefonato di Gomez al 48' fra le braccia del portiere. Nel secondo tempo qualche buona intenzione con Zapata (un gol da due passi salvato miracolosamente dal portiere ed un altro mancato di poco) e con i nuovi entrati Pasalic e Malinowskji, al posto di Freuler e Masiello.

Nel finale per onor di firma ed esordio è entrato anche Barrow al posto di Ilicic. Troppo poco per una serata che resta nella storia, memorabile anche quale bagno di umiltà. Nulla è perduto (ma pesano quattro reti sul groppone ) e con la Fiorentina ci sarà modo di rifarsi. Siam bergamaschi, non conosciam confine. Ora conosciamo la Champions.

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