Dalla Val Brembana due campioni italiani di bocce: Massimo Bergamelli e Nicolò Prandi trionfano a Perugia

La Verdellese Bergamo si è aggiudicata il titolo italiano con ben due brembani in rosa: Massimo Bergamelli, campionissimo zognese, e Nicolò Prandi, 25enne di San Giovanni Bianco.
8 Ottobre 2025

I campionati italiani di bocce parlano (anche) bergamasco. La Verdellese Bergamo si è aggiudicata, infatti, il titolo nella Prima categoria e lo fa con ben due brembani in rosa: Massimo Bergamelli (il primo da destra in foto), campionissimo zognese, e Nicolò Prandi (al centro), atleta venticinquenne di San Giovanni Bianco, alla seconda apparizione ai campionati nazionali. È quest'ultimo a spiegarci come si è articolata la competizione.

“È stata una manifestazione a squadre, a livello italiano: ci sono tre categorie di giocatori, A B e C. Alla Verdellese Bergamo siamo giocatori di livello A, mentre per i campionati si dividono in categorie diverse: noi abbiamo vinto la Prima categoria, che è il livello più basso perché era il primo anno in cui abbiamo preso parte. Hanno partecipato una sessantina di squadre da tutta Italia, all’inizio eravamo divisi in gironi da 5/6 squadre in base alla provenienza, di queste passa solo la prima” spiega Prandi.

Conclusa la fase regionale, era il momento di conoscere i nuovi avversari. “Siamo entrati tra le prime otto d’Italia, da qui si viene sorteggiati in modo integrale e siamo stati fortunati, a livello di distanza, perché abbiamo pescato una squadra di Treviso. Vinta l’andata e il ritorno ci siamo qualificati alla Final Four del 27/28 settembre a Perugia” racconta Prandi.  “C’eravamo noi, la Barcandelli di Ancona, contro cui abbiamo giocato la semifinale, la San Gaetano di Potenza e una bocciofila di Macerata. La semifinale è stata partita secca e, forse, la più difficile dell’anno per noi: sono 8 set, due individuali, due in terna e quattro in coppia, alla fine del primo tempo eravamo sul filo ed è stata davvero tesa, a un certo punto abbiamo pensato di aver perso. La finale contro la Bocciofila San Gaetano di Salerno è stata a senso unico, 5 a 0 secco che ci ha fatto vincere”.

Il roster della Verdellese parla di giocatori di assoluto livello. “Eravamo 7 giocatori in squadra: il capitano Bergamelli che è anche il giocatore migliore, in carriera ha giocato ai massimi livelli vincendo tutto, e ha sfoderato le prestazioni migliori alla Final Four. Insieme c’erano Massimo Adoni, Silvano Lorenzi e Giovanni Travellini nei “titolari”, tutti di ottimo livello, tra i migliori della provincia sicuramente. Io, Egidio Taramelli e Sebastiano Invernizzi eravamo le riserve. È la seconda volta in cui partecipo a questo campionato, sapevo che non sarei stato titolare, gli altri sono più forti di me per esperienza e bravura. È stata un’esperienza che mi ha insegnato a vivere il campionato, è molto diverso rispetto alle gare, quando sei una squadra devi saper valorizzare tutti, anche la panchina. Le riserve devono sempre remare dalla parte della squadra”.

Con una formazione così, le aspettative prima dell’inizio del campionato erano alte. “Sapevamo di avere una squadra che poteva passare di categoria, l’obiettivo era quindi arrivare a Perugia, tra le prime quattro. Non è scontato, perché ogni anno puoi trovare società che si iscrivono per la prima volta al campionato ma hanno già giocatori forti, però devono partire dal basso, quindi dalla prima categoria. Basta una squadra forte nel girone per essere subito eliminati. Sapevamo di poter fare bene, da lì a vincere c’è un passo ulteriore, era chiaro che fossimo una bella squadra” spiega Prandi.

Oltre al gruppo, conta l’esperienza personale: “Dal mio punto di vista, essendo il mio primo titolo, ho sentito che sono ripagati tanti sacrifici che ho fatti fino ad adesso, tanti sabati sera in cui dovevo tornare presto e tanto tempo sottratto agli amici. È stato come chiudere un cerchio. L’emozione è tanta, ho capito che alla fine avevo avuto un ritorno, anche se non sono stato titolare, la squadra è importante in ogni suo membro, perché tutti fanno gruppo. La soddisfazione di compiere un percorso durato venti sabati, per  poi vincere, è stata tantissima".

Grande soddisfazione anche per il capitano della squadra, Massimo Bergamelli: "Sapevamo che saremmo potuti arrivare in fondo. È stata una bella soddisfazione per i giovani, come Nicolò. Un bel successo. Da veterano, ho cercato di portare esperienza nei momenti decisivi delle partite, come la semifinale, che è stata molto tosta. In quel momento ho cercato di dare sicurezza ai miei compagni perché dessero sempre il meglio e, infatti, è andato tutto liscio. L’ultima vittoria è sempre quella che ti dà di più - spiega - non sai mai se riesci a ripeterti su un torneo che dura mesi, è stato un percorso lungo e bello, soprattutto vittorioso. In quanto capitano, sentivo la responsabilità per tutta la squadra, non è facile giocare contro avversari che non conosci, formazioni da tutta Italia mai affrontate prima".

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