Delirio totale neroazzurro a Bergamo: l'Atalanta rimonta il Dortmund e va agli ottavi di Champions

L’Atalanta ribalta il Borussia Dortmund, vince 4 a 1 all’ultimo respiro e si qualifica per gli ottavi di finale di Champions.
25 Febbraio 2026

L’Atalanta ribalta il Borussia Dortmund, vince 4 a 1 all’ultimo respiro e si qualifica per gli ottavi di finale di Champions. Una partita folle a Bergamo, decisa da Scamacca, Pasalic, Zappacosta e infine Samardzic dal dischetto al 98’ che ribalta il 2 a 0 dell'andata. Proprio Pasalic si era guadagnato una maglia da titolare a metacampo accanto a De Roon, mentre Scamacca dà il cambio a Krstovic e si posiziona tra Zalewski e Samardzic. Rispetto all’andata, il BVB recupera Emre Can, schierato come terzo di destra della difesa. In avanti ancora il trio Brandt-Beier-Guirassy.

L’Atalanta parte subito e Zalewski impiega 120 secondi per scaldare i guanti a Kobel, bel mancino a incrociare su cui si distende il portiere svizzero. Passano tre minuti e i bergamaschi segnano. Filtrante di Zalewski per Bernasconi, traversone da sinistra su cui entrambi i difensori tedeschi bucano, Scamacca ne approfitta e mette in porta la palla dell’1 a 0. La Dea sblocca subito la partita e ha più piglio degli avversari, che riescono ad essere pericolosi solo con una percussione di Brandt attorno alla mezz’ora, la conclusione del numero 10 viene parata da Carnesecchi sul proprio palo. Gli orobici invece premono a ondate ripetute: Zalewski è il più pericoloso e tenta un paio di conclusioni personali, senza successo. A un minuto dal 45esimo, il cross dalla sinistra viene respinto da Kobel, Zappacosta raccoglie dai 25 e calcia di destro trovando la deviazione di un avversario che spiazza il proprio portiere. 2 a 0 e risultato complessivo in parità.

L’Atalanta impiega 12 minuti del secondo tempo per trovare il tris. De Roon crossa dalla destra, Pasalic sbuca sul secondo palo e da un metro mette dentro la palla del 3 a 0. Come è normale che sia, il BVB reagisce. Aveva già trovato il palo al 54’ con Beier, poi alza ulteriormente i giri inserendo, tra gli altri, Adeyemi. Gli ospiti vanno vicinissimi al gol con Guirassy, che al termine di uno scambio è in area davanti a Carnesecchi, ma liscia la sfera. Un minuto dopo, a un quarto d’ora dalla fine, Adeyemi rientra sul mancino da limite e lascia partire un tiro a giro imprendibile. 3 a 1 e tutto in equilibrio, ma non è finito nulla.

Prima Samardzic manda fuori da ottima posizione, poi l’arbitro assegna 3 primi di recupero e prolunga di uno per un problema fisico del serbo. Così, al 93’, Kobel esce per respingere un rinvio della difesa orobica, Pasalic anticipa il suo uomo sulla trequarti e crossa, il portiere svizzero in mezzo all’area sfiora, Bensebaini alza la gamba per rinviare di tacco e colpisce palla e testa di Krstovic, che resta a terra sanguinante.

L’arbitro viene richiamato al monitor e concede rigore alla Dea per il fallo sul montenegrino da parte del difensore, che nella circostanza riceve il secondo giallo. Al minuto 98 è Samardzic a presentarsi dal dischetto sotto la Nord, facendola esplodere con un mancino sotto l’incrocio che porta l’Atalanta agli ottavi di Champions League nel modo più incredibile possibile, otto anni dopo la beffa nel finale di Dortmund in Europa League.

Impossibile trovare il migliore in campo in una squadra che lotta, corre su ogni pallone e ribalta un due a zero e la seconda di Germania, regalandosi il passaggio del turno e il proseguo del cammino europeo. Prestazione perfetta del gruppo, che dovrà sfruttare l’entusiasmo già domenica primo marzo, a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

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