Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 27 febbraio, alla Green House di Zogno un incontro dedicato alla situazione della pista ciclopedonale della Valle Brembana, con al centro la necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e lo sviluppo del progetto "Orobikeando" promosso dal GAL Valle Brembana-Valle Imagna, pensato per valorizzare il tracciato anche dal punto di vista sociale e turistico. La Ciclopedonale della Valle Brembana è un'infrastruttura sempre più centrale per lo sviluppo turistico, ambientale e sociale del territorio. L'incontro è stato un momento di confronto importante tra amministratori, enti e loro rappresentanti per fare il punto sul presente e sul futuro della pista ciclabile, valorizzando un progetto che unisce mobilità sostenibile, turismo lento e promozione delle eccellenze locali.
Il problema più rilevante è il tratto del tratto a San Pellegrino dove è avvenuta la frana: per risolvere la situazione servono circa un milione e 200 mila euro. Criticità anche a Zogno, dove c'è una mancanza di barriere, alberi pericolanti e tratti a rischio frana a San Giovanni Bianco, a Villa d'Almè manca la segnaletica nei pressi della nuova tramvia. In generale, per riportare la ciclabile al suo "antico splendore" (il primo tratto ha ormai 10 anni) servirebbe una cifra che oscilla tra i 5 e i 10 milioni di euro. Ma non è ancora presente un prospetto dettagliato che stimi i costi in modo preciso. Vari gli argomenti che sono stati trattati: stato attuale del tracciato e problematiche urgenti, prospettive di sviluppo con il progetto "Orobikeando", manutenzione e sicurezza, opportunità di finanziamenti, valorizzazione turistica e culturale della valle.
Ad aprire l'incontro con i consueti "onori di casa" è stata la presidente del GAL Valle Brembana-Valle Imagna, Lucia Morali, con un breve saluto introduttivo seguito dalla produzione di un filmato. È poi intervenuto il consigliere delegato al progetto Orobikeando del GAL Valle Brembana-Valle Imagna, Silvano Gherardi, che ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa: "Siamo convinti che coinvolgendo i giovani si possano creare opportunità concrete di lavoro sul nostro territorio. La nostra Ciclopedonale deve essere accessibile a tutti. Ci abbiamo creduto come GAL e come Comunità Montana: è un momento importante per chi crede nella valle e nel suo valore sociale".
A entrare più nel dettaglio del progetto è stato il direttore del GAL, Patrizio Musitelli, illustrando obiettivi e prospettive di Orobikeando. Durante l’incontro è stato proiettato anche il video “Bike4all”, girato ad Ambria di Zogno, che ha mostrato come la ciclopedonale possa essere fruita anche da persone con disabilità grazie a biciclette appositamente attrezzate.
La parte centrale dell’incontro, definita “clou” dallo stesso Gherardi, ha visto la parola passare alle amministrazioni comunali presenti, chiamate a evidenziare le criticità riscontrate nei tratti di propria competenza. Sono intervenuti i rappresentanti dei Comuni di Zogno con il vicesindaco Giampaolo Pesenti, l'assessore Alessandro Gotti per il Comune di Sedrina, il Sindaco di San Pellegrino Terme Fausto Galizzi ed Enrica Bonzi Sindaca di San Giovanni Bianco.
Per Lenna e Piazza Brembana ha preso la parola il consigliere regionale e presidente della Commissione regionale Infrastrutture e Mobilità Jonathan Lobati, che proprio ieri in tarda mattinata aveva percorso la pista in bicicletta per verificarne personalmente lo stato: "Ieri mattina ho percorso personalmente la ciclopedonale per verificarne lo stato, in particolare nei tratti di Lenna e Piazza Brembana. Non ho riscontrato problemi strutturali gravi, ma resta centrale il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria. A Lenna, dal 2016, i 6 km di pista sono stati mantenuti interamente grazie a fondi privati: un modello che ha funzionato e che potrebbe essere esteso coinvolgendo maggiormente le realtà del territorio. Serve però un lavoro più ampio: completare e uniformare la segnaletica verticale e orizzontale, intervenire sui tratti mancanti e migliorare la sicurezza in punti delicati come gallerie e attraversamenti. Ritengo utile valutare una gestione associata con un fondo condiviso tra enti e istituzioni. Dobbiamo anche essere realistici: grandi finanziamenti regionali non sono immediati, per questo è importante programmare interventi strutturati e sostenibili nel tempo".
Successivamente sono intervenuti il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, e il consigliere regionale Michele Schiavi - che ha seguito l'incontro via streaming insieme all'assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Maria Terzi. - A seguire, il presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi, ha posto l’accento su un nodo centrale: "Finora non è mai emerso con forza il problema della manutenzione ordinaria. Ogni Comune si è organizzato autonomamente. Mi impegno a portare la questione prima in assemblea in Comunità Montana e poi al tavolo con tutti i Sindaci". Hanno preso la parola anche Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno e membro del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, che ha portato i saluti del presidente Massimo Scandella, e il commissario di Fondazione Cariplo, Gianpietro Benigni.
A chiudere gli interventi sono stati i consiglieri regionali della provincia di Bergamo Alberto Mazzoleni (vicepresidente Uncem Lombardia) e Ivan Rota, il quale ha ribadito il valore strategico del tracciato: "È un percorso che offre a chi viene da fuori la possibilità di scoprire la valle. L’unione fa la forza". L'evento è terminato la firma di un documento da parte di tutti i presenti, dove si è sottolineata la necessità di sostenere insieme gli interventi d’emergenza per la manutenzione straordinaria e urgenti per ripristinare completamente la Ciclopedonale.
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faccio la ciclabile della valle brembana ormai da 10 anni,piu o meno 2 volte al mese....non è mai stata bella....erba alta 1 metro sui lati in estate,sassi e rami...foglie tutto l'anno...mantenuta malissimo....senza contare le cacche di cavallo.... adesso è proprio terribile,con frane,radici degli alberi che hanno sollevato la ciclabile....un vero peccato perché è un percorso bellissimo....quindi servono anche fondi a lungo termine x MANTENERLA in ordine e pulita
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Un'opera inaugurata 10 anni fà e già da rottamare..
un'altra occasione per "mungere" denaro pubblico.





