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L'Atalanta è una grande. Lo 0-0 con l'Inter è una prova di maturità

Un pareggio fra grandi, degno di palcoscenici europei, che conferma prospettive esaltanti ad un'Atalanta che non accampa scuse per i tanti assenti ed esalta una maglia mai sudata come stasera.
16 Gennaio 2022

Un pareggio fra grandi, degno di palcoscenici europei, che conferma prospettive esaltanti ad un'Atalanta che non accampa scuse per i tanti assenti ed esalta una maglia mai sudata come stasera.

Gasperini in avvio ha un undici di fatto obbligato, viste le assenze (fra positività Covid e lungodegenze) di Maehle, Toloi, Malinovskyi, Ilicic, Hateboer, Zapata e Gosens: sette possibili titolari tutti out. Al via ci sono dunque Musso, Djimsiti, Palomino e Demiral in difesa, De Roon, Freuler, Koopmeiners e Pezzella in mediana, Pessina e Pasalic con licenza di inserirsi attorno a Muriel. Inzaghi sceglie D'Ambrosio al posto di De Vrij in difesa e opta per Sanchez, al fianco di Dzeko, al posto di Lautaro Martinez.

Tattica e concentrazione la fanno da padrone, con Gasperini che blocca sulla linea difensiva anche Pezzella e non sceglie di fatto un laterale destro di ruolo, ma impone ai suoi un pressing denso e alto che taglia i rifornimenti all'attacco dell'Inter.

Per i Campioni d'Italia le occasioni sono infatti sporadiche: un colpo di testa a lato di Dzeko (Demiral in ritardo) e soprattutto un tiro di Sanchez deviato alla grande da Musso. Quest'ultima occasione è nata però da un gigantesco fallo a metà campo ai danni di Muriel, non rilevato da Massa. L'arbitro non fischia nemmeno su un'incursione di Pasalic in area, che poco prima di arrivare a tu per tu con Handanovic finisce a terra. Il contrasto c'è, ma non appare tale da giustificare un penalty.

La ripresa è di rara intensità con occasioni sui due fronti, senza esclusione di colpi. Sul tabellino dell'Atalanta c'è innanzitutto, in apertura, l'occasione monumentale di Pessina solo davanti a Handanovic che para miracolosamente. Arrivano poi un colpo di testa di Pasalic deviato fortunosamente dalla schiena di Dumfries, un ulteriore diagonale del croato e, soprattutto, una micidiale ripartenza di Muriel che impegna ancora Handanovic, sicuramente il migliore dell'Inter.

Per i milanesi c'è da ricordare un salvataggio incredibile di Pezzella davanti alla porta sguarnita, un tiro di Vidal da dentro l'area (ottimo il plastico volo di Musso) e l'occasione finale di D'Ambrosio liberato di tacco da Barella, che spara alto da dentro l'area piccola. Il pari, solo casualmente in bianco, è un risultato giusto e meritato per un'Atalanta in emergenza che si conferma grande. Si resta in zona Champions (con un punto in più e una partita in meno sulla Juve) e il bello deve ancora venire.

Foto: Alberto Mariani

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