L’Atalanta non va oltre il pari con l’Hapoel, la qualificazione si deciderà in Ungheria

Finisce a reti bianche tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv nell’andata dello spareggio per l’accesso alla Phase League di Conference.
20 Agosto 2026

Finisce a reti bianche tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv nell’andata dello spareggio per l’accesso alla Phase League di Conference. Gli israeliani si dimostrano avversari di spessore e, come ci si aspettava, più pronti fisicamente. Nel finale di partita due grandi occasioni per Krstovic. Qualificazione quindi in bilico: tutto si deciderà tra una settimana al DVTK Stadion di Miskolc.

Sarri non recupera De Ketelaere e Ahanor e schiera lo stesso undici del Trofeo Bortolotti, vinto con l’Athletic Bilbao: davanti a Carnesecchi ci sono Bellanova a destra e Bernasconi a sinistra con Kossounou e Scalvini centrali; in mezzo al campo Gaetano play e ai lati Samardzic ed Ederson; tridente formato da Zalewski, Scamacca e Raspadori. Hapoel con il consueto modulo 4-2-3-1, alle spalle di Boateng agisce il trio formato da Owosu, Altman e Alkukin. Assente dell’ultima ora Turiel, neanche in panchina.

Si parte sotto la pioggia battente. L’Atalanta prende subito il comando delle operazioni, ma gli israeliani sono aggressivi, si difendono bene e provano a ripartire. Il primo quarto d’ora scorre senza emozioni. Al 19’ il primo sussulto: sugli sviluppi di un cross di Bellanova respinto, Zalewski si coordina bene ma il suo mancino non inquadra la porta. Hapoel vicino al vantaggio al 24’ con la conclusione da distanza ravvicinata di Boateng, ben servito da Leidner, sventata da un grande Carnesecchi. Intanto il neo acquisto Kristensen prende il posto dell’infortunato Scalvini. Poco oltre la mezz’ora destro innocuo di Alkukin. La Dea fatica a trovare sbocchi in avanti, almeno fino al 35’, quando Samardzic arma il destro di Scamacca, che Tzur vola a deviare in angolo. Nel finale di tempo Scamacca entra in area e allarga per Raspadori, che da buona posizione calcia debolmente e Tzur blocca. All’intervallo risultato inchiodato sullo 0-0.

La ripresa si apre con un’occasione per l’Hapoel: Owusu salta in velocità Bernasconi e mette palla a rimorchio per il tiro di Kraev, parato facilmente da Carnesecchi. Al 14’ Zalewski guadagna il fondo e crossa cercando la testa di Raspadori, anticipato da Coco. Poco dopo timide proteste bergamasche per un contrasto in area tra Altman e Scamacca. Il centravanti è poi richiamato in panchina da Sarri per far posto a Krstovic, al tiro al 21’ con palla a lato.

I ritmi si abbassano, l’Atalanta appare stanca e Sarri alla mezz’ora getta nella mischia Pasalic e il giovane Cassa. Al 35’ Silva cerca il tiro a giro dal limite senza impensierire Carnesecchi. Nel finale due grandi chance per la Dea: al 42’ Raspadori si incunea in area e riesce a servire Krstovic, che si gira e calcia senza trovare la porta, poco dopo miracolo di Tzur sul colpo di testa a colpo sicuro ancora di Krstovic. Dopo 3’ di recupero finisce 0-0.

TABELLINO

ATALANTA - HAPOEL TEL AVIV 0-0

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini (26’pt Kristensen), Bernasconi; Samardzic (33’st Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (33’st Cassa), Scamacca (18’st Krstovic), Raspadori. All. Maurizio Sarri

HAPOEL TEL AVIV (4-2-3-1): Tzur; Coco (43’st Piven), Mayembo, Chico, Leidner; Falcao, Kraev; Owusu (18’st Buskila), Altman (18’st Silva), Alkukin (43’st Lemkin); Boateng (30’st Dappa). All. Elyaniv Barda
ARBITRO: Alberola Rojas (Spa) - assistenti Moreno e Fernandez

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