Prestazione mediocre, sconfitta e sedicesimi di Champions: l'Atalanta cade 1 a 0 a Bruxelles

Saranno sedicesimi di Champions League per l’Atalanta, che a Bruxelles gioca una brutta partita e si arrende senza quasi combattere.
28 Gennaio 2026

Saranno sedicesimi di Champions League per l’Atalanta, che a Bruxelles gioca una brutta partita e si arrende senza quasi combattere ai padroni di casa dell’Union Saint-Gilloise per 1 a 0. I bergamaschi avevano iniziato la gara schierando un undici con diverse sorprese. In porta, innanzitutto, dove para Sportiello. La difesa vede di nuovo titolari Hien e Kossouou, mentre De Roon rifiata e al suo posto agisce Musah in mezzo al campo. Torna Lookman e dall’altra parte c’è Samardzic, Krstovic vince il ballottaggio con Scamacca. L’USG deve fare i conti con diverse assenze, in attacco David è squalificato e c’è Florucz, Patris e Khalaili gli esterni del 3-4-2-1 dei belgi con le due squadre schierate a specchio.

I bergamaschi rischiano di farsi subito male da soli: Hien al limite appoggia all’indietro un passaggio troppo corto per Sportiello, Floruczs recupera palla, salta il portiere ma il difensore svedese torna e salva a porta vuota il tiro dell’avversario. Campanello d’allarme che scuote solo in parte l’Atalanta, un po’ imprecisa nelle prime fasi soprattutto dalla parte dei difensori, con Hien decisamente in apprensione. Gli ospiti si affacciano in avanti con una combinazione al cross Ederson dalla sinistra, Krstovic colpisce di testa troppo debolmente.

USG che prova a pungere soprattutto sui ribaltamenti di fronte, la Dea prende campo con il passare dei minuti ma fatica altresì a rendersi pericolosa, riuscendoci quando muove la palla velocemente. È quanto accade al 39’, quando Samardzic converge sulla trequarti e apre per Lookman, il nigerino punta al limite, rientra e calcia un destro velenoso sul primo palo, Sherpen si distende e mette in angolo. È l’occasione orobica più importante di un primo tempo di sostanziale parità.

L’Atalanta non cambia passo neanche nella ripresa, nonostante gli ingressi di Sulemana, De Ketelaere e poi anche Scamacca la squadra resta troppo molle, attendista e con poche idee. I belgi mantengono alta la concentrazione, non rubano l’occhio ma ci credono di più e passano al minuto 70. Punizione dalla trequarti di destra di El Hadj, Khalaili sul secondo palo è liberissimo di colpire al volo trafiggendo uno Sportiello poco reattivo.

È il gol che vale i tre punti per l’USG, perché la reazione della Dea di fatto non c’è, solo tanto giro palla e altrettanti errori che portano Scherpen a non dover mai intervenire. La chance del pareggio arriva al minuto 91, ma Sulemana impatta male e sbaglia un gol che avrebbe solo migliorato la classifica dei bergamaschi, che venerdì scopriranno il nome della loro avversaria ai sedicesimi.

Aldilà del risultato, spiccano un atteggiamento opaco, inadatto a una partita di Champions League, e la mancanza di alternative, non a livello di uomini ma di idee di gioco. Sembra che se il copione preparato non funziona – ed è il medesimo modo di giocare – la squadra e la panchina non siano in grado di dare soluzioni diverse. Prima di pensare alle coppe europee, domenica incombe la trasferta di Como, partita per la quale sarà richiesta una prestazione di altro spessore.

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