Ilicic cala il poker, Atalanta fra le top d'Europa

Giambattista Gherardi 10/03/2020 0 commenti

Il sogno è realtà: l'Atalanta è nella top eight d'Europa, pronta a giocarsi un quarto di finale di Champions League a dir poco incredibile e impronosticabile non soltanto a fine estate ma anche e soprattutto dopo la fase ascendente dei gironi.
A Valencia finisce 4-3 per l'Atalanta, al termine di una partita senza particolari patemi, ma con un'intensità comunque di alto profilo, come impone una competizione di questa portata, nonostante gli spalti vuoti e i patemi del coronavirus.

Oltre alle note assenze nell'undici spagnolo (che però in avanti recupera Rodrigo), prima del via si registra a sorpresa l'assenza di Gollini, vittima della lussazione ad un dito della mano, con l'inserimento (positivo) di Sportiello. Djimsiti si piazza a destra con Caldara centrale e Palomino a sinistra, mentre in mediana ci sono Freuler e De Roon affiancati da Gosens e Hateboer, pronti a supportare i guastatori rotanti Gomez, Ilicic e Pasalic.

Il fronte d'attacco destro è quello in cui l'Atalanta domina da subito. In 90 secondi gli iberici non passano la metà campo e Diakhaby ferma Ilicic con un fallo da principiante, dopo un doppio passo da manuale. Rigore netto che Ilicic trasforma con un siluro centrale. Un avvio ideale che per certi versi toglie qualsiasi remora al Valencia  che tesse buone trame  complice un'Atalanta che sotto pressione non è mai lucida. Arrivano un tiro da fuori di Rodrigo (plastico tuffo di Sportiello) ed il pari di Gameiro, che approfitta di una palla persa da De Roon a metà campo e da un errato intervento in anticipo di Palomino, che ha ricordato a tutti quello pure doloroso contro la Roma.

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Alcune uscite poco incisive lasciano il dubbio di un Valencia ancora in partita, ma al 40' Ilicic con un nuovo spunto sulla destra attira su di sè mezza difesa e ottiene un altro penalty per goffo intervento di mano di Diakhaby. Il Var è una sentenza così come la battuta di Ilicic che incrocia il tiro e manda tutti al riposo sul 2-1 per i bergamaschi. C'è il tempo per l'ingresso di Zapata al posto di De Roon (colpo fortuito ad un occhio), con arretramento di Pasalic in mediana.

Nella ripresa Celades toglie Diakhaby, inserisce Guedes e arretra Kongdobia in difesa per giocarsi il tutto per tutto. Freuler timbra la trasferta in apertura, ma poi sul ribaltamento di fronte arriva il 2-2 ancora con Gameiro, che incorna nel sette su bel cross di Fernan Torres. Il Valencia arriva con facilità al tiro e si porta addirittura in vantaggio, con una "classica" voragine centrale che libera Fernan Torres davanti a Sportiello.

3-2 senza patemi con qualificazione in cassaforte, ma Ilicic si riaccende sulla destra e piazza un'altra doppietta, prima liberandosi al limite e fiondando di destro e poi chiudendo all'incrocio un perentorio contropiede. È 4-3 con i quarti conquistati in carrozza. Mancano l'apoteosi del tifo e i vessilli al vento, ma l'impresa è scolpita nella storia. E non è ancora finita.

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