Un'Atalanta spenta cede il passo al Dortmund: 2 a 0 l'andata dei sedicesimi di Champions

Cade l’Atalanta contro il Borussia Dortmund, che si aggiudica il primo round dei sedicesimi di finale di Champions League grazie a Guirassy e a Beier.
17 Febbraio 2026

Cade l’Atalanta contro il Borussia Dortmund, che si aggiudica il primo round dei sedicesimi di finale di Champions League grazie a Guirassy e a Beier. Un’Atalanta poco convincente globalmente e che ha dovuto fare i conti con pesanti assenze in attacco. A De Ketelaere si aggiunge Raspadori, alle prese con un problema muscolare.

Accanto a Scamacca, preferito a Krstovic, giocano dunque Zalewski e Pasalic. L’altra sorpresa riguarda la difesa, dove Kossounou rileva Scalvini e si posiziona a destra, dal lato opposto rispetto a Kolasinac. Un’altra sorpresa in difesa la portano i tedeschi schierando Reggiani accanto ad Anton e a Bensebaini. Brandt e Beier giocano a supporto di Guirassy.

L’Atalanta entra in campo male e Guirassy la punisce dopo soli 120 secondi. Cross dalla destra di Ryerson, il numero 9 in area è libero di colpire di testa mandando la palla sul palo e battendo Carnesecchi. Dea che appunto approccia male la partita, soprattutto a livello di intensità e dimostra di soffrire il dinamismo del BVB. Le uniche azioni davvero pericolose dei bergamaschi arrivano sempre sulla fascia sinistra. Due volte Zalewski riesce a farsi servire e ad entrare in area, entrambe le volte il suo traversone non trova compagni, soprattutto nella prima occasione quando Pasalic non arriva per poco.

Resta un match in cui i gialloneri danno l’impressione di poter colpire la fragile retroguardia orobica, impressione confermata al 42’. Nmecha manda Guirassy questa volta in profondità, il centravanti brucia Djimsiti, entra in area e fa assist per Beier che sul secondo palo arriva in corsa e fa 2 a 0. Azione tutta verticale che colpisce al cuore la Dea, frastornata dal raddoppio subito e con troppi giocatori che non riescono ad esprimere la giusta determinazione e concentrazione. Palladino fa entrare Hien per Djimsiti e Krstovic per Scamacca già a inizio ripresa. Una mossa, insieme allo spostamento di Pasalic a metacampo con sostituzione di De Roon per Sulemana, che porta un po’ di freschezza agli orobici.

Il BVB dà l’impressione di abbassare il ritmo, riuscendo però sempre a ripartire con un contropiede pericoloso e con manovre in verticali difficili da leggere. Di fatto, i padroni di casa sono pericolosi solo un con un tiro poco alto di Brandt sugli sviluppi di corner, mentre l’Atalanta ci prova da fuori sia con Krstovic sia con Samardzic, entrato nel finale per portare ulteriore peso offensivo.

Il 2 a 0 finale è frutto delle poche chance costruite da entrambe le squadre in una partita che l’Atalanta ha perso innanzitutto sul piano della fisicità e della prestanza atletica. I bergamaschi hanno faticato ad imporre la propria presenza in campo, subendo invero quella di un Borussia coriaceo e sornione, capace di colpire e di tenere gli avversari lontani dalla propria porta. A Bergamo servirà una partita diversa, ma prima alla New Balance Arena è atteso il Napoli, domenica 22 febbraio sarà un’altra prova impegnativa.

Foto: Atalanta.it

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