La prima Dea di Juric pareggia contro il Pisa nel derby neroblu che apre la Serie A 2025-2026 degli orobici. All’autogol di Hien risponde Scamacca, rientro fondamentale in mezzo ad alcune novità in casa Atalanta sul piano della formazione: Scalvini vince il ballottaggio su Ederson, Pasalic scalza De Roon a metacampo e Zalewski esordisce immediatamente sulla fascia sinistra.
Il tridente vede De Ketelaere e Maldini ai fianchi di Scamacca, per lui un quasi-esordio dopo la scorsa stagione passata quasi per intero ai box. Il Pisa si schiera a specchio, 3-4-2-1 in cui non trova spazio Nzola, l’attaccante parte dalla panchina. I toscani ritrovano Denoon in difesa, insieme a Canestrelli e Caracciolo, Semper è a guardia dei pali.
Come è lecito aspettarsi dal calcio d’agosto, i ritmi non sono molto alti e le occasioni latitano. La Dea cerca di imbastire qualche sporadica azione e il Pisa si abbassa, provando a ripartire. La prima emozione porta al gol: Semper allarga con le mani verso Toure, che scappa via a Zalewski e crossa dalla destra, Angori la rimette in mezzo dove Hien interviene goffamente mandando la palla nella propria porta. Autogol e toscani in vantaggio, ma l’Atalanta non trova una reazione adeguata, anzi rischia tantissimo al 39’, quando Angori ha tantissimo tempo per crossare dalla sinistra, Moreo colpisce di testa da posizione ravvicinata e Carnesecchi alza in angolo.
L’intervallo fa bene all’Atalanta, che esce dagli spogliatoi con un altro piglio e ritrova il pareggio dopo cinque minuti. Pasalic serve Scamacca in area, il 9 si gira e di interno destro piazza la palla sul palo lontano. Torna a segnare Scamacca e a giocare la Dea, che ha un ritmo decisamente più alto e crea chance a raffica.
Il centravanti prima ci riprova con il piede – para Semper – poi con la testa, colpendo la traversa su un ottimo cross di Zalewski. L’occasione migliore per vincere è però di Maldini, lanciato a tu per tu con il portiere avversario da un rimpallo sfavorevole ai pisani. Il 70 si presenta da solo in area, ma calcia esattamente dove si capiva avrebbe tirato, Semper è già lì e respinge. Juric gioca anche le carte di Kamaldeen e di Krstovic, nessuno dei due debuttanti trova la giocata giusta per completare la rimonta.
I bergamaschi hanno mostrato due versioni nettamente distinte: una lenta e prevedibile nel primo tempo, molto più in forma quella del secondo, che avrebbe meritato la vittoria contro un Pisa tenace e capace di sfruttare al massimo gli errori avversari. Tra le buone notizie, in testa c’è il rientro con gol di Scamacca, ma anche la buona prova di Zalewski al debutto. Tutti elementi su cui si potrà impostare la stagione appena iniziata, di cui i primi 90 minuti non rappresentano che un antipasto, chissà se sarà un banchetto.







