San Giovanni, il trasporto locale è (anche) sui pedali: sabato 17 settembre parte l'e-bike sharing

San Giovanni Bianco abbraccia le e-bike. Sabato 17 settembre il Comune inaugura infatti il nuovo servizio "SanGio e-bike sharing" presso il piazzale degli Alpini.
15 Settembre 2022

San Giovanni Bianco abbraccia le e-bike. Sabato 17 settembre il Comune inaugura infatti il nuovo servizio "SanGio e-bike sharing" presso il piazzale degli Alpini.

Il programma prevede alle ore 15.30 la presentazione del progetto, ore 16.00 mini tour con le e-bike e alle 18.00 l'aperitivo. Sarà presente anche come special guest il campione di ciclismo Ivan Gotti.

Con questo servizio il Comune brembano propone un noleggio diffuso di biciclette elettriche comunali, a ore o a giornata, finalizzato a stimolare una nuova cultura di mobilità urbana sostenibile, accessibile e condivisa. Saranno circa 20 le biciclette comunali disponibili.  Il progetto è finalizzato a potenziare il servizio di trasporto locale di collegamento mediante l’attivazione di un sistema di prelievo, custodia e piccola manutenzione di bici elettriche supportato da una rete di partner locali (titolari di negozi di vicinato, bar, ristoranti, B&B, edicole).

“Benché la mobilità svolga un ruolo cruciale riguardo alla crescita socioeconomica delle aree urbane - spiega l'assessore all'ambiente Livia Rachele Fumagalli -, i suoi effetti positivi devono tuttavia essere considerati alla luce degli impatti negativi che una domanda di mobilità in aumento ha generato negli ultimi vent’anni. "Più sostenibile" è quindi ritenuto l'obiettivo sotteso alle attuali strategie e soluzioni per la futura mobilità.

La sostenibilità - prosegue Fumagalli - deve essere il fulcro di tutte le politiche e le strategie tese a un sistema di trasporti meno impattante in termini ambientali (CO2, inquinamento atmosferico e acustico) e di competitività (congestione), ma comunque attento alle preoccupazioni sociali. È per questo motivo che il concetto di sostenibilità travalica la necessità di rispondere alla gestione dei flussi di trasporto su strada e dei relativi impatti, in quanto deve anche affrontare, per esempio, il costo della mobilità rispetto all’esclusione sociale, alla coesione economica e sociale e ai cambiamenti ambientali e demografici che in futuro plasmeranno la struttura delle nostre città”.

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